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UE rinnova per una anno le sanzioni contro funzionari in Nicaragua

Il Consiglio Europeo ha deciso di rinnovare le sanzioni disposte nel 2019 contro diversi funzionari del Nicaragua fino al 15 ottobre del 2022. I provvedimenti ricadono contro “persone ed entità responsabili di violazioni o abusi dei diritti umani o della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Nicaragua, nonché persone ed entità le cui azioni, politiche o attività compromettono la democrazia e lo stato di diritto”, secondo un comunicato diffuso in serata dal Consiglio.

 

Attualmente sono 14 le persone raggiunte dalle sanzioni dell'Ue, ragion per cui i loro attivi all'estero sono congelati, e non possono viaggiare verso i paesi membri. Secondo Bruxelles, il governo di Daniel Ortega “ha intensificato la repressione, dichiarando illegali i partiti di opposizione e le organizzazioni della società civile, nonché incarcerando gli oppositori politici e i membri dell'accademia, mezzi di comunicazione e società civile, senza rispettare il giusto processo. In questo modo, il governo guidato dal presidente Ortega e dalla vicepresidente Murillo ha eliminato la possibilità di una seria competizione elettorale il 7 novembre 2021, privando così i cittadini del Nicaragua del diritto sovrano di scegliere liberamente i propri rappresentanti”. Oltre all'Ue, anche gli Usa hanno incrementato la pressione sul governo di Ortega con nuove sanzioni, e pochi governi latinoamericani sono disposti a riconoscere la legittimità dei risultati delle elezioni del prossimo 7 novembre.

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