/

Eccessiva e ingiustificata la permanenza delle restrizioni agli ingressi dal Brasile

A distanza di un anno dal decreto che introduceva restrizioni severissime agli ingressi in Italia dal Brasile, e a due settimane dalla scadenza dell’ultima proroga stabilita dall’ordinanza del Ministero della Sanità, si rende necessaria una seria valutazione da parte delle autorità italiane sulla effettiva opportunità di mantenere tali regole, soprattutto alla luce del nuovo scenario caratterizzato dalle vaste campagne di vaccinazioni e dalla drastica riduzione del numero dei contagi.

Paesi europei come Germania, Spagna e Portogallo, anche in ragione di relazioni forti e consolidate con il Brasile, permettono da alcuni mesi l’ingresso nel loro territorio di cittadini brasiliani e questa settimana anche la Gran Bretagna ha autorizzato l’ingresso per i vaccinati con Astra Zeneca, Pfizer e Jannsen.

Le limitazioni maggiori, estese anche ai cittadini italiani residenti in Brasile (anche questo un caso unico in Europa!), sono quelle introdotte a suo tempo dal governo italiano e la permanenza di tali restrizioni ha provocato e consolidato con il passare dei mesi un forte sentimento di frustrazione rispetto a misure ritenute dalla grande collettività italiana come ingiuste e discriminatorie.

Rivolgiamo quindi un nuovo appello al Ministro della Sanità affinchè a partire dal 26 ottobre, coerentemente con l’evolversi dell’emergenza pandemica e in linea con le direttive degli altri Paesi europei, vengano applicate agli ingressi dal Brasile regole eque ed equilibrate, nel pieno rispetto delle garanzie sanitarie ma anche del diritto alla libera circolazione dei cittadini italiani ed europei.

Questo articolo è disponibile anche in: ES

Fabio Porta