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Indepaz pubblica una radiografia dei gruppi armati attivi nel 2020

L'istituto per lo Sviluppo e la Pace (Indepaz) ha pubblicato un approfondito rapporto intorno alle attività dei principali gruppi armati colombiani attivi durante il 2020. Il più operativo secondo i ricercatori è il settore del narco-paramilitarismo, definito come “una modalità di paramilitarismo per affari, in particolare di narcotraffico e riciclaggio di beni”. Indepaz denuncia che “questi gruppi controllano territori, catturano istituzioni statali, esercitano giustizia privata, si appropriano con la forza di beni, risorse e redditi e praticano sistematicamente la corruzione dai loro affari e da quelli dei loro alleati”.

Secondo il rilevamento esistono 22 strutture narco-paramilitari attive in 291 municipi colombiani, specialmente nei dipartimenti di Antioquia, Córdoba, Bolivar, Norte de Santander e Meta. Dei circa 2.300 uomini armati che le compongono, la maggior parte risponde al Clan del Golfo, conosciuto anche come Autodefensas Gaitanistas de Colombia, responsabili di attacchi e minacce contro attivisti sociali, leader indigeni e dirigenti politici in tutto il paese.

Più numerose ma meno attive sono le 32 colonne che rivendicano l'appartenenza alle estinte Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc-Ep). Si tratta di circa 5.200 combattenti che si sono rifiutati di sottomettersi alle condizioni degli accordi di pace firmati dalla guerriglia, attiva dal 1964, e lo stato colombiano nel 2016, a cui hanno aderito il 95% dei militanti delle Farc. Sebbene si registrino attività in 123 municipi, secondo Indepaz si tratta di unità senza un comando centralizzato, che si attivano per garantire la loro sopravvivenza e non contendono il controllo territoriale e istituzionale allo stato come in passato.

L'altra guerriglia fondata nel 1964, l'Esercito di Liberazione Nazionale, e pienamente attiva, è il terzo gruppo armato più presente sul territorio colombiano. “Secondo l'indagine, non sembra che l'Eln abbia in questa fase una strategia di confronto con le forze armate, né una strategia nazionale di potere. Si concentra sulla difesa delle zone di influenza e sul controllo delle subregioni. Le azioni belliche si riducono ad attentati con esplosivi, ad imboscate e sporadiche ostilità a piccole unità militari e di polizia”, sostiene il rapporto. La guerriglia, con cui il governo di Iván Duque sembra aver chiuso ogni possibilità di dialogo per raggiungere un accordo di pace, è composta da 2.400 membri che nel 2020 hanno portato avanti azioni in 211 municipi in tutto il paese.

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