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L'Ue conferma l'invio di una missione di osservazione elettorale per le regionali

L'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, ha confermato ieri che l'Ue invierà una missione di osservazione elettorale in Venezuela in occasione delle elezioni regionali previste per il prossimo 21 novembre. La decisione è stata presa dopo settimane di negoziazione tra gli esperti inviati dall'Ue a Caracas e il governo di Nicolás Maduro, per garantire l'accesso necessario all'informazione agli inviati da Bruxelles. La presenza di osservatori internazionali era una delle principali richieste dell'opposizione a Maduro, che per la prima volta dopo quattro anni si presenterà a elezioni a novembre.

“Si realizzerà un processo elettorale senza precedenti si svolgerà, con il concorso della maggioranza delle forze politiche per la prima volta negli ultimi anni, per eleggere più di 3.000 rappresentanti regionali e municipali in Venezuela”, ha spiegato in un comunicato stampa diffuso in serata lo stesso Borrell. “L'UE non è stata presente in Venezuela con una missione di osservazione elettorale negli ultimi 15 anni. Sotto la guida dell'osservatore capo Isabel Santos, una parlamentare rispettata e osservatrice elettorale di grande esperienza, la missione dell'UE effettuerà una valutazione tecnica indipendente di tutti gli aspetti del processo elettorale e proporrà raccomandazioni per migliorare le future elezioni. Credo che questo lavoro possa essere un importante contributo per sostenere una soluzione pacifica e di iniziativa venezuelana alla crisi e un percorso verso elezioni credibili, inclusive e trasparenti”.

I primi 11 esperti nominati dall'Ue raggiungeranno Caracas nei prossimi giorni, mentre altri 62 tecnici lo faranno verso la fine di ottobre, ed altri 34 nei giorni precedenti alle elezioni. Il 21 novembre saranno eletti i 23 governatori di altrettanti stati venezuelani, e le le autorità dei 335 municipi del paese. Nel frattempo, governo e opposizione portano avanti un dialogo nazionale nella Città del Messico, e la buona riuscita di queste elezioni sono condizione necessaria per la continuità del tavolo di negoziazioni per trovare una soluzione pacifica alla crisi in cui versa il paese da diversi anni.

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