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Migliaia in piazza per protestare contro il Bitcoin e il governo Bukele

In occasione dell'anniversario dell'indipendenza del Salvador del 1821, migliaia di persone si sono riversate nelle strade della capitale per protestare contro l'introduzione del Bitcoin come moneta di corso legale, e le riforme volute dal presidente Nayib Bukele. Al corteo hanno preso parte anche i giudici del Centro Giudiziario Isidro Méndez, in opposizione alla riforma della legge sulla carriera giudiziaria, e per denunciare intromissioni del potere esecutivo nell'ambito della magistratura. La giornata si è svolta in assoluta calma, eccezion fatta per uno sparuto gruppo di manifestanti che al termine del corteo hanno preso fuoco uno sportello bancario dell'azienda semi-statale Chivo, che gestisce l'e-wallet del governo che permette le transazioni in Bitcoin.

L'opposizione al governo Bukele denuncia diverse violazioni alla separazione dei poteri dello Stato. Tra le ultime, la decisione della Corte Costituzionale di permettere al presidente di candidarsi per un secondo turno presidenziale, finora vietato dalla costituzione. La Corte era stata nominata lo scorso 1 maggio dall'Assemblea Nazionale, in cui il partito di Bukele vanta la maggioranza assoluta, in un colpo di mano che ha ricevuto dure critiche anche a livello internazionale. Pochi giorni fa poi, il governo ha approvato un decreto che obbliga al pensionamento anticipato a un terzo dei 690 giudici del paese, e il controllo ottenuto nei diversi poteri dello stato gli permetterebbe di influire sulle nuove nomine.

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Federico Larsen