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Rimandate di un anno le elezioni generali

Le principali forze politiche haitiane hanno concordato questo fine settimana di rimandare di un anno le elezioni previste per il prossimo 7 novembre per eleggere il nuovo presidente del paese. Durante i prossimi 12 mesi, il potere sarà esercitato da un governo di unità nazionale, guidato dall'attuale primo ministro Ariel Henry e composto da rappresentanti di tutto l'arco politico haitiano.

Il documento, denominato “Accordo politico per una governance pacifica ed efficace del periodo interinale”, è stato sottoscritto dai rappresentanti di diversi settori sociali haitiani, e da un altro anno di tempo per l'elaborazione del testo della nuova costituzione che doveva essere presentata questo mese. La riforma era uno dei principali obiettivi dell'ex presidente Jovenel Moïse, assassinato lo scorso 7 luglio da un commando di sicari a Porto Principe. Il nuovo accordo prevede la creazione di una commissione di 33 membri che avrà tre mesi di tempo per pubblicare una proposta di riforma in base alle direttive lasciate dal comitato di esperti incaricati da Moïse di redigere la nuova costituzione.

“Dopo una lunga serie di consultazioni e di incontri, il primo ministro ha la certezza che questo accordo permetterà di condurre in armonia e nell’intesa gli affari dello Stato. Rimane convinto ‘che nessuna distrazione, nessun appello, nessuna manovra, nessuna minaccia, mi distoglierà dalla mia missione’. Quella di continuare a servire il paese nell'interesse di tutta la collettività”, si legge in un comunicato della presidenza del governo.

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Federico Larsen