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Il Senato dà il via libera al progetto che rende obbligatorio il voto

Il senato cileno ha approvato il testo della riforma che prevede l'introduzione dell'obbligatorietà del voto nel paese. La proposta è passata con 25 voti a favore, 14 contrari e una astensione, e dovrà ora passare al vaglio della commissione costituzionale del senato. Il testo era stato approvato a giugno dalla Camera ma, essendo stato modificato nelle scorse settimane al senato, dovrà essere sottoposta nuovamente al voto dei deputati prima di entrare in vigore.

In Cile il voto era obbligatorio fino al 2012, quando il governo di Sebastián Piñera, oggi al suo secondo periodo non consecutivo alla guida del paese, fece approvare una legge per renderlo facoltativo. Da allora però il paese affronta un grave problema di legittimità delle istituzioni elettive, visto l'altissimo grado di astensionismo. Alle presidenziali del 2013 andò a votare meno della metà degli aventi diritto, mentre alle amministrative del 2016 si presentò meno del 35% dell'elettorato. La maggiore affluenza registrata negli ultimi 9 anni è stata in occasione del referendum sulla riforma costituzionale del 25 ottobre 2020, quando votò poco più del 51% degli aventi diritto.

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Federico Larsen