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L'isola riaprirà al turismo straniero a metà novembre

Il governo cubano ha annunciato ieri che a partire dal 15 novembre comincerà a normalizzare in modo graduale l'apertura delle proprie frontiere al turismo internazionale. L'esecutivo di Diaz-Canel prevede di vaccinare il 92,6% della popolazione cubana entro quella data, a partire dalla liberazione dei due vaccini di produzione nazionale, Abdala e Soberana02.

Gli stranieri che arriveranno a L'Avana a partire dal 15 novembre non dovranno più presentare nessun certificato. Le disposizioni attualmente in vigore obbligano chi arriva a Cuba a presentare un test negativo al Covid19, che deve essere ripetuto dopo cinque giorni di isolamento obbligatorio in territorio cubano.

Il turismo rappresenta ingressi per circa il 10% del Pil per il paese caraibico, e la sua sospensione a causa della pandemia ha generato gravi problemi economici. Tra gennaio e luglio di quest'anno sono entrati nel paese 270.639 turisti, la maggior parte canadesi e russi arrivati in voli privati. Si tratta di circa un quinto degli arrivi registrati nello stesso periodo del 2020, e un decimo di quelli registrati abitualmente nel primo semestre sull'isola.

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Federico Larsen