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7 settembre

Poliziotti e militari convocano manifestazione a favore del governo

Membri delle forze armate e ufficiali delle polizie di diversi stati brasiliani hanno lanciato l'appello ai propri colleghi a partecipare delle manifestazioni indette per il prossimo 7 settembre in appoggio del governo di Jair Bolsonaro nel braccio di ferro aperto con la magistratura negli ultimi mesi. Il presidente è implicato in almeno due indagini intorno alle notizie false da lui divulgate su possibili brogli in vista delle elezioni previste per ottobre del 2022, e sull'operato del suo esecutivo durante la crisi sanitaria dovuta alla pandemia.

Bolsonaro e i suoi alleati hanno indetto una manifestazione nazionale per il prossimo 7 settembre, giorno dell'indipendenza in Brasile, dopo l'arresto dell'ex deputato Roberto Jefferson, apparso armi in mano in un video in cui convocava ad occupare con la forza l'ambasciata cinese a Brasilia e la sede della Corte Suprema. Il bolsonarismo accusa la magistratura di voler incidere sul governo per favorire l'opposizione.

Uno dei primi ufficiali dell'esercito a prendere posizione è stato il colonnello Aleksander Lacerda, comandante di sette battaglioni dello stato di San Pablo. “Per rovesciare l'egemonia di sinistra nel paese è necessario un carro armato e non un carretto dei gelati”, ha sostenuto Lacerde in un messaggio pubblico. “Il clima si riscalderà. La libertà o si vince, si prende. Io il 7 settembre ci sono”.

Il governatore di San Pablo, Joao Doria, ha immediatamente sospeso il colonnello, che lo ha accusato di essere “troppo blando con la sinistra”. Doria ha organizzato poi una riunione dei 24 governatori brasiliani per lanciare un appello alla moderazione. “Abbiamo ricevuto informazione dall'intelligence della polizia civile che indica chiaramente la crescita di questo movimento autoritario per fare pressione su governatori e sindaci”, ha assicurato Doria.

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