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Ministre latinoamericane preoccupate per la situazione in Afghanistan

Le titolari dei ministeri delle donne funzionarie di governo di Argentina, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, Spagna, Guatemala, Messico, Paraguay, Perù, Puerto Rico e Uruguay hanno sottoscritto un documento in cui lanciano l'allarme contro “tutte le azioni che mettono in pericolo la sicurezza e i diritti umani delle donne, delle adolescenti e delle bambine in Afghanistan, le cui garanzie sono calpestate”. Le ministre e funzionarie, riunite nella Conferenza regionale sulle donne dell'America latina e dei Caraibi, hanno espresso la loro preoccupazione “per qualsiasi regresso dei progressi compiuti verso la realizzazione dell'uguaglianza di genere nel paese e che mettono a rischio l'integrità fisica e psichica di donne, adolescenti e bambine”.

Il documento esorta tutti gli attori della comunità internazionale a “adottare tutte le misure a loro disposizione per potenziare la solidarietà verso le donne in quel paese e in coordinamento con il sistema delle Nazioni Unite fornire l'assistenza umanitaria necessaria per proteggere quelle che si trovano in pericolo imminente, comprese quelle minacciate a causa dei ruoli di leadership nella difesa dei diritti umani che hanno esercitato nel paese”.

Allo stesso tempo, i Ministeri degli Affari Esteri di Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Honduras, Guatemala, Panama e Paraguay, hanno sottoscritto un comunicato congiunto insieme all'Unione europea ed altri paesi sul ritorno dei talebani al potere in Afghanistan. “Le donne e le ragazze afghane, come tutti i cittadini afghani, hanno il diritto di vivere in sicurezza e dignità. Si dovrebbe prevenire qualsiasi forma di discriminazione e abuso. In seno alla comunità internazionale siamo pronti a prestare loro assistenza sotto forma di aiuti umanitari e sostegno, così da garantire che la loro voce possa essere ascoltata”, sostiene il documento. “Monitoreremo attentamente le modalità con cui il futuro governo garantirà i diritti e le libertà che negli ultimi vent'anni sono diventati parte integrante della vita delle donne e delle ragazze in Afghanistan”.

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