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Onu preoccupata per le espulsioni di centroamericani dagli Usa

Diverse agenzie legate al sistema delle Nazioni Unite hanno emanato un comunicato congiunto in cui esprimono preoccupazione per la politica di espulsione dei migranti centroamericani portata avanti dal governo degli Stati Uniti negli ultimi mesi. Il documento riporta la firma dell'ufficio in Messico dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF), dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (UNODC), l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'emancipazione femminile (ONU Women) e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM). 

Al centro delle critiche vi è l'applicazione del Titolo 42, una disposizione d'emergenza emanata dall'amministrazione di Donald Trump nel 2020 per evitare la diffusione del Covid-19, e che permette espulsioni express di migranti dal territorio degli Stati Uniti per presunte ragioni sanitarie. “L'applicazione di questa norma ha posto migliaia di messicani, centroamericani e di altre nazionalità in una situazione più critica. Queste persone sono espulse dagli Stati Uniti, senza passare attraverso un meccanismo di identificazione delle esigenze di protezione o protocolli sanitari, e senza avere accesso al sistema di asilo in quel paese, trovandosi in un limbo giuridico al confine nord del Messico”, sostiene il comunicato. Tra ottobre del 2020 e luglio del 2021, l'Agenzia di Frontiera degli Stati Uniti ha riportato un totale di 751.844 espulsioni accelerate, svolte in base alla normativa compresa nel Titolo 42.

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