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Bolsonaro nomina un nuovo capo di gabinetto

Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha incaricato il senatore dello stato di Piauí, Ciro Nogueira, di assumere la presidenza della Casa Civil, carica equiparabile a quella di capo del gabinetto. Nogueira sostituisce così il generale Luiz Ramos, ennesimo militare che perde il proprio posto nel governo Bolsonaro.

Cinquantaduenne, presidente del partito di centrodestra Progressistas, Nogueira ha formato parte della maggioranza parlamentare che ha sostenuto i governi di Fernando Henrique Cardoso (1995-2002), Lula (2003-2010), Dilma Rousseff (2011-2016), Michel Temer (2016-2018) e Bolsonaro. Si tratta di uno dei leader del cosiddetto Centrão, un blocco di partiti dalla forte presenza territoriale che storicamente subordinano il loro appoggio nei confronti del governo federale allo stanziamento di fondi a favore dei distretti che rappresentano. L'accordo Nogueira-Bolsonaro aiuterà l'attuale presidente a rafforzare la propria maggioranza parlamentare, blindando così il governo di fronte alla richiesta di impeachment presentata dall'opposizione.

La popolarità dell'esecutivo è fortemente provata dalle decisioni prese dall'inizio della pandemia e dagli scandali di corruzione suscitati intorno all'acquisto dei vaccini contro il Covid-19 nelle ultime settimane. La Camera ha istituito una Commissione d'Inchiesta per rilevare possibili responsabilità penali del presidente e i suoi ministri di fronte all'altissimo numero di morti a causa del coronavirus registrati in Brasile. Lo stesso Nogueira era stato molto critico nei confronti di Jair Bolsonaro. Durante il ballottaggio del 2018 aveva dichiarato apertamente il suo voto a favore del candidato della sinistra, sostenendo che Bolsonaro fosse un “pericoloso fascista”. In una recente intervista alla televisione brasiliana, Bolsonaro, anche lui sorto come leader del Centrão prima di lanciare la propria candidatura con l'estrema destra, ha ricordato quell'accusa di Nogueira: “Le cose cambiano, anch'io avevo posizioni che oggi non assumo più. Il tempo cambia”.

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Federico Larsen