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Amlo al summit della Celac: facciamo come l'Unione Europea

Si è concluso questo weekend il ventunesimo summit della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (Celac) nel castello di Chapultepec, in Messico. Il presidente messicano, Andrés Manuel Lopez Obrador, che detiene la presidenza temporale del blocco, ha lanciato l'appello ad approfondire l'integrazione tra i paesi latinoamericani. “Sono consapevole del fatto che si tratta di una questione complessa, che richiede una nuova visione politica ed economica, ma la proposta è quella di costruire qualcosa di simile all'Unione europea, anche se legato alle nostre abitudini, la nostra storia, realtà e alle nostre identità”.

 

Amlo ha addirittura avanzato la possibilità di costruire una struttura capace di sostituire l'Organizzazione degli Stati Americani, fondata a Bogotà nel 1948 ed accusata di difendere gli interessi degli Stati Uniti nella regione. “Bisogna mettere da parte la scelta di integrarsi agli Stati Uniti o di opporci ad essi in modo difensivo. È tempo di esprimere un'altra opzione, quella di dialogare con i governanti americani e convincerli che è possibile una nuova relazione con i paesi dell'America Latina”, ha sostenuto Lopez Obrador.

Nel quadro dell'incontro, i ministri degli esteri di Argentina, Bolivia, Costa Rica, Ecuador, Messico e Paraguay hanno firmato un accordo che istituisce l'Agenzia latinoamericana e caraibica dello spazio (ALCE). “Tutti i paesi qui rappresentati stanno facendo qualcosa per lo spazio, solo che ora lo faremo in combinazione; allora, le risorse si moltiplicano per 20, il che significa che firmare questo accordo equivale a moltiplicare per 20 il potenziale scientifico e tecnologico e il potere dell'America Latina e dei Caraibi”, ha dichiarato il ministro degli esteri messicano Marcelo Ebrard.

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