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Cartella clinica digitale sulla carta d'identità: la proposta di Borrero

Il vicepresidente dell'Ecuador, Alfredo Borrero, ha lanciato una proposta che sta facendo discutere nel suo paese: inserire l'intera storia medica di ogni cittadino in un chip da accorpare alla tessera d'identità. “La tendenza attuale è l'E-health. Cioè, la salute digitale, con diversi punti di interconnessione tecnologica per soddisfare il cittadino”, ha sostenuto Borrero, che oltre ad essere vicepresidente è anche neurochirurgo. “La cartella clinica elettronica sulla sua carta d'identità è un importante beneficio. Se la persona si trova in una città lontana, i medici che lo curano possono sapere meglio che cosa succede”.

La proposta è stata realizzata dal pulpito del IV Congresso Internazionale Smart City Ecuador 2021, a cui Borrero ha partecipato in rappresentanza del nuovo governo di Guillermo Lasso. Tra le proposte già avviate in questo campo, Borrero ha citato la ricetta digitale e la telemedicina, molto richiesta durante la pandemia, specialmente nelle regioni che non hanno centri sanitari vicini. 

“Siamo in un processo di trasformazione della salute, vogliamo basare il nostro lavoro su premesse che ci portino a cercare soluzioni a breve, medio e lungo termine. È nostra priorità cambiare il modello di salute da curativo a preventivo sotto 3 pilastri fondamentali: prevenzione, trattamento e riabilitazione”, ha aggiunto Borrero, che ieri ha presieduto una riunione di revisione del programma di trasformazione digitale del Sistema Nazionale di Salute.

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