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L'Argentina riconosce l'identità non binaria sulla carta d'identità

È stato pubblicato ieri sul Boletín Oficial argentino il decreto che garantisce alle persone che non si percepiscono come appartenenti ad alcun sesso biologico la possibilità di far valere la propria autopercezione anche sui propri documenti d'identità. A partire da ora all'anagrafe oltre alla M e alla F che contraddistinguono i sessi maschile e femminile, sarà possibile registrare una X. 

Tra i principi alla base del decreto, il testo riconosce che “il diritto al l'identità ha un legame diretto e indissolubile con il diritto alla non discriminazione, alla salute, alla privacy e alla realizzazione del proprio piano di vita”. Per poter modificare il sesso sui propri documenti, la persona dovrà prima chiedere la rettifica del proprio atto di nascita, e far constare l'identità non binaria, che verrà poi inclusa anche nel resto della documentazione personale. Questa possibilità era stata già aperta dalla Legge di identità di genere, altra norma che ha posto l'Argentina all'avanguardia nel riconoscimento dei diritti della popolazione LGTBI e che è stata approvata nel 2012. 

“Tra l'ideale e il possibile camminiamo verso il possibile perché siamo ogni giorno siamo più vicini all'ideale”, ha sostenuto il presidente Alberto Fernandez durante la cerimonia di consegna dei primi documenti non binari. “Avanziamo poco alla volta per rendere possibile ciò che sembrava impossibile. L'ideale sarà quando tutti noi saremo tuttx e a nessuno importi il sesso della gente”.

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