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Nuovo direttore per la Banca di Sviluppo dell'America Latina

L'ex ministro per il Commercio della Colombia, Sergio Díaz-Granados, è stato scelto ieri come nuovo direttore della Banca di sviluppo dell’America Latina, seconda fonte del finanziamento multilaterale della regione. Diaz-Granados sostituirà dunque il peruviano Luis Carranza, che ha rassegnato le dimissioni dopo essere stato accusato di molestie e intimidazioni da parte di alcuni dipendenti.

La Banca di sviluppo dell’America Latina, ex Corporación Andina de Fomento (per questo generalmente contraddistinta dalla sigla Caf) è un'istituzione finanziaria nata nel 1970 nel seno della Comunità Andina delle Nazioni (Can). Oggi è composta da 19 stati membri e 13 banche private, e possiede un portafoglio di investimenti superiore ai 28 miliardi di dollari nella regione. Dopo la Banca Interamericana per lo Sviluppo (Bid) è l'entità col maggior livello di investimento in America Latina.

I candidati a dirigere l'organismo erano Díaz-Granados e il segretario per le relazioni finanziarie internazionali dell'Argentina, Christian Asinelli, che aveva ricevuto il sostegno di Bolivia, Messico, Portogallo, Spagna, Trinidad e Tobago e Venezuela. A ultimo momento si è giunti a un accordo per la creazione di una Vicepresidenza Programmatica per Asinelli nel quadro della presidenza di Díaz Granados, che ha evitato la realizzazione di una votazione.

Questo articolo è disponibile anche in: ES

Federico Larsen