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Al via la Convenzione Costituente, presieduta da una donna Mapuche

I 155 membri della Convenzione Costituente eletta a maggio in Cile hanno inaugurato ieri i lavori con l'elezione della presidente dell'assemblea. Sarà Elsa Loncón, dirigente Mapuche, linguista e docente a dirigere le sessioni della Convenzione incaricata di preparare il testo della costituzione che sostituirà quella emanata nel 1980 dalla dittatura di Augusto Pinochet. “Stiamo installando un modo di essere pluralistico, democratico, partecipativo, per i diritti delle nostre nazioni originarie, per i diritti della madre Terra, delle donne che hanno marciato contro un sistema di dominazione e dei bambini”, ha dichiarato Loncón in lingua mapudungún e poi in spagnolo.

Loncón è una dei 17 costituenti scelti all'interno della quota riservata ai popoli indigeni. Sette seggi sono stati eletti all'interno della comunità Mapuche, altri due rappresentanti del popolo Aymara, e un rappresentante per ognuna delle altre otto comunità originarie più numerose del paese: Atacameños, Colla, Rapa Nui, Yámana, Kawashkar, Diaguita, Quechua e Chango. Le comunità originarie, che rappresentano circa il 12,5% della popolazione cilena ma solo occupano il 2% delle cariche elettive, non sono nemmeno citate nella costituzione vigente. Il riconoscimento dei loro diritti collettivi sarà uno dei cardini del dibattito.

La Convenzione Costituente avrà 9 mesi di tempo per preparare il nuovo testo costituzionale. Una volta conclusi, potrà chiedere una proroga di altri tre mesi, per poi consegnare la proposta che sarà sottoposta ad un referendum di approvazione.

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