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Presidente Orlando Hernandez inaugurerà l'ambasciata a Gerusalemme

Il presidente dell'Honduras, Juan Orlando Hernández, comincia oggi il viaggio che lo porterà ad inaugurare la nuova sede diplomatica nella città di Gerusalemme. La decisione era stata presa nel 2019, sulla scia dell'annuncio fatto nello stesso senso dal governo di Donald Trump negli Usa, seguito da quello di Jimmy Morales in Guatemala. Già l'anno scorso, e in segno di reciprocità, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu aveva visitato Tegicigalpa per inaugurare una nuova delegazione commerciale. Israele non aveva una propria rappresentanza in Honduras dal 1994.

Orlando Hernandez, che è sotto processo per narcotraffico in un tribunale di New York, sarà oggi a Monaco, dove farà tappa prima del viaggio verso Tel Aviv. In Israele prevede di partecipare anche alla firma di diversi accordi bilaterali tra i due governi. La decisione di aprire un'ambasciata a Gerusalemme ha un alto valore diplomatico. Israele infatti considera la città la propria capitale storica, ma la comunità internazionale non ne riconosce la sovranità. Dopo l'occupazione militare del 1967 infatti, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha emesso due risoluzioni che esortano gli israeliani a liberare le zone occupate a maggioranza palestinese. L'apertura di sedi diplomatiche a Gerusalemme è vista dunque come un segno di appoggio internazionale nei confronti dell'espansione israeliana sulla città contesa. In America Latina, oltre ad Honduras e Guatemala, si sono espressi in modo favorevole a questa politica anche i governi di Brasile e Paraguay. L'Honduras è però anche il paese che ospita la seconda comunità palestinese più numerosa in America Latina dopo il Cile.

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