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Una nuova assoluzione per l'ex presidente Lula

lI tribunale federale di Brasilia ha assolto questo lunedì l'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva (2003-2010) in uno dei processi di corruzione aperti a suo carico. La causa formava parte dell'indagine relativa all'Operazione Zelotes, avviata nel 2015 contro diversi funzionari pubblici accusati di favorire schemi di evasione fiscale in favore dei grandi industriali brasiliani. Lula era finito tra gli indagati nel 2017, quando la procura lo accusò di favoreggiamento a partire dall'approvazione di una legge che sanciva benefici tributari nei confronti del settore metalmeccanico.

Secondo i giudici del tribunale della capitale l'ex presidente non ha commesso alcun reato, e la causa è decaduta. Lula però è ancora imputato in altre quattro cause per corruzione. Nel 2018 era stato condannato in via definitiva in un polemico processo che gli ha impedito di presentarsi alle elezioni presidenziali di quell'anno. L'esclusione del leader della sinistra ha favorito la vittoria dell'attuale presidente Jair Bolsonaro, che ha poi nominato il giudice del caso Lula, Sergio Moro, ministro di giustizia. La Corte Suprema però ha poi annullato tutte le decisioni di Moro, e Lula è stato liberato dopo 580 giorni di carcere. La Corte ha anche condannato il giudice Moro per parzialità nei casi per corruzione seguiti contro l'ex presidente, che dopo aver riacquistato i propri diritti politici si è confermato il principale rivale di Bolsonaro per le presidenziali del 2022.

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