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4 luglio

Fissato per il 4 luglio l'inizio dei lavori della Costituente cilena

Il presidente del Cile, Sebastián Piñera, ha annunciato ieri che il prossimo 4 luglio cominceranno i lavori della Convenzione Costituente eletta a metà maggio. “Sarà una giornata storica. Per la prima volta nella nostra storia scriveremo democraticamente e con ampia partecipazione dei cittadini una nuova Magna Carta”, ha affermato Piñera.

I 155 rappresentanti eletti, avranno nove mesi di tempo per scrivere la nuova costituzione, che sostituirà quella attuale, emanata nel 1980 dal regime militare di Augusto Pinochet. Nel caso in cui non riuscissero a concludere il progetto nel tempo previsto, la Convenzione potrà prorogare i propri lavori per tre mesi. Una volta conclusa, la nuova costituzione sarà sottoposta a un referendum di conferma, e solo dopo l'approvazione del voto popolare potrà entrare in vigore.

Il processo costituzionale cileno in corso è per molti versi considerato unico. Si tratta della prima Convenzione Costituente al mondo eletta secondo il criterio di parità di genere. Inoltre, tra i 155 costituenti, 17 sono stati scelti tra le dieci comunità indigene presenti nel territorio cileno. Si attende altresì che la convenzione modifichi in modo sostanziale l'attuale assetto istituzionale del paese: sono forti le richieste per il riconoscimento dei diritti collettivi dei popoli originari, la limitazione delle privatizzazioni dei servizi sociali, o l'allargamento dei diritti nel mondo del lavoro.

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