/
21 novembre

L'organo elettorale invita l'UE e l'Onu a monitorare le elezioni di novembre

Il Consiglio Nazionale Elettorale del Venezuela (Cne) ha annunciato che nei prossimi giorni provvederà a riformare i propri regolamenti per fare in modo che organizzazioni internazionali come l'Unione Europea e l'Organizzazione delle Nazioni Unite possano partecipare nel monitoraggio della trasparenza delle prossime elezioni amministrative previste per il 21 novembre. Il responsabile dell'organismo, Roberto Picón, ha affermato di aver già inviato un invito ufficiale. “Sulla base di tali comunicazioni sono emerse risposte che aprono il passo all'eventuale assistenza delle organizzazioni invitate, in questo caso l'Unione europea e le Nazioni Unite, forse qualche altra”, ha sostenuto Picón

“Nelle prossime due o tre settimane potremo avere una risposta sulla partecipazione di queste organizzazioni internazionali alle elezioni venezuelane", ha aggiunto. Il Cne è stato riformato lo scorso 4 maggio includendo per la prima volta in anni la presenza di rappresentanti dell'opposizione e di organizzazioni della società civile non allineate al governo. La nuova composizione è stata salutata come un passo avanti nella normalizzazione delle relazioni tra il paese sudamericano e la comunità internazionale. Il Venezuela infatti è sottoposto a sanzioni diplomatiche da parte dell'UE dopo la realizzazione delle elezioni dell'Assemblea Nazionale del dicembre scorso, considerate illegittime. Gli Usa e i suoi alleati inoltre hanno congelato gli attivi del paese sotto le loro giurisdizioni, sottraendo al controllo del governo miliardi di dollari depositati nelle banche di Londra e Stati Uniti.

Nelle ultime settimane però è stato aperto un nuovo canale di negoziazione, grazie alla mediazione di Norvegia e Cuba, per permettere a governo e opposizione di arrivare ad un accordo che permetta sbloccare lo stallo a cui si è giunti da ormai sette anni. Il governo però esige la revoca di tutte le sanzioni economiche contro il paese, e l'opposizione, che dal 2016 boicotta ogni elezione considerate un bluff, esige la garanzia di elezioni libere e trasparenti. Il ruolo di UE e Onu è dunque cruciale per sbloccare la situazione. Il 21 novembre infatti saranno eletti 23 governatori e 335 sindaci in tutto il paese.

Questo articolo è disponibile anche in: ES