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Il nuovo governo dichiara guerra alla burocrazia

Il neo eletto presidente dell'Ecuador Guillermo Lasso ha emanato un decreto per regolare l'efficenza degli atti amministrativi del suo governo. Secondo il testo ufficiale “attualmente è dedicato un considerevole numero di ore alla preparazione e alla lettura di documenti inutilmente lunghi e ripetitivi e alla loro successiva stampa”. La soluzione? Norme brevi, paragrafi corti, conclusioni chiare e precise e linguaggio semplice.

Il Decreto Presidenziale nº85 include anche la direttiva di evitare riunioni inutili tra funzionari se il contenuto delle stesse può essere risolto via e-mail. Si proibisce anche la presentazione di fotocopie di documenti reperibili negli archivi di stato per l'inizio di pratiche ulteriori. Secondo il decreto, i funzionari dell'esecutivo “esprimeranno le loro conclusioni con chiarezza e precisione. Per fare riferimento ad altre relazioni sarà sufficiente un riferimento descrittivo e non la trascrizione completa. Si preferiranno frasi abbreviate ed espressive. Si eviterà l'uso di formulismi”. L'obbiettivo è quello di snellire il lavoro degli enti pubblici ecuadoriani, considerati tra i più lenti e burocratici dell'America Latina.

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