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21 novembre

Sconfitta per la coalizione di governo alle regionali

La coalizione di centrodestra guidata dal presidente Sebastián Piñera ha subito una dura sconfitta ai ballottaggi delle regionali svoltosi questa domenica in Cile. Solo uno dei 16 governatori eletti sarà allineato all'attuale governo, che nel frattempo si prepara per le presidenziali del 21 novembre. Piñera dovrà dunque affrontare gli ultimi mesi di governo con un'opposizione rafforzata. Il centrosinistra infatti ha conquistato 10 nuovi governi regionali, tra cui quello della Regione Metropolitana, dove risiedono 8 dei 19 milioni di cileni.

La vittoria di Unidad Constituyente, la coalizione della sinistra moderata che fino al 2017 ha sostenuto il governo di Michelle Bachelet, è stata possibile però grazie ai voti degli elettori tradizionali di destra, che hanno votato a favore dei loro tradizionali avversari in quei territori in cui l'estrema sinistra è riuscita ad arrivare al secondo turno. Il Frente Amplio ha conquistato infatti due distretti, mentre i tre governatori restanti proverranno da partiti indipendenti.

Si tratta dell'ennesima battuta d'arresto per Piñera, che alle elezioni dello scorso 15 e 16 maggio solo ha ottenuto 37 dei 155 rappresentanti alla Convenzione Costituente, che sarà ampiamente controllata dalla sinistra. “Bisogna cambiare le cose come si sono andate facendo e coloro che credono che possiamo continuare a mantenere le stesse forme si sbagliano totalmente”, ha spiegato in conferenza stampa Andrés Molina, uno dei portavoce della coalizione governativa. Si tratta della prima volta in cui i cittadini sono chiamati a votare direttamente i propri governatori, che fino ad oggi erano nominati direttamente dal governo centrale. La partecipazione però è stata molto bassa: solo il 20% degli aventi diritto è andato a votare.

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