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In migliaia in piazza a una settimana da un ballottaggio ancora senza vincitore

Sostenitori dei due candidati che si sono sfidati nell'ultimo ballottaggio presidenziale in Perù, Pedro Castillo e Keiko Fujimori, sono scesi in piazza questa domenica per appoggiare i propri leader mentre si porta avanti il conteggio ufficiale dei voti. Secondo i risultati ufficiali, Castillo, candidato dell'estrema sinistra, è in vantaggio di 49mila voti sula dirigente della destra populista Keiko Fujimori, figlia dell'ex dittatore Alberto Fujimori (1990-2000).

L'Organismo Elettorale Peruviano (Onpe) deve esprimersi ora sui circa 200mila voti contestati durante lo scrutinio, specialmente da parte di Fujimori, che da quando è passata in svantaggio durante il conteggio ufficiale ha cominciato a parlare di brogli. Osservatori internazionali e prestigiose istituzioni locali hanno però smentito questa versione.

Già nel 2016 si era verificata una situazione simile, quando Pedro Pablo Kuczynski sconfisse la stessa Fujimori per solo 40mila voti al secondo turno. Quella situazione però diede inizio a un periodo di altissima instabilità politica, e lo stesso Kuczynski fu costretto alle dimissioni nel 2018. Anche il suo vice, Martin Vizcarra è stato destituito nell'ottobre 2020, sostituito da Manuel Merino, in carica solo per qualche giorno fino all'arrivo dell'attuale presidente ad interim Francisco Sagasti. In questo contesto il governo ha chiesto ad entrambi i candidati di mantenere la calma ed evitare disordini in attesa dei risultati ufficiali.

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