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Reazioni internazionali dopo il settimo arresto di un oppositore

L'Organizzazione delle Nazioni Unite, la Commissione Interamericana per i Diritti Umani, l'Unione Europea ed altre organizzazioni internazionali hanno espresso la loro preoccupazione intorno alla situazione in Nicaragua dopo l'arresto del settimo dirigente oppositore al governo di Daniel Ortega negli ultimi dieci giorni. José Bernard Pallais Arana è stato arrestato ieri con l'accusa di aver violato la polemica Legge sulla difesa dei diritti del popolo all'indipendenza, alla sovranità e all'autodeterminazione per la pace.

Oltre a Pallais, dal 2 giugno scorso sono stati spiccati mandati di cattura contro Cristiana Chamorro, Arturo Cruz, Félix Maradiaga Blandon, Juan Sebastián Chamorro, Violeta Granera e José Adán Aguerri Chamorro. I primi tre sono i principali candidati dell'opposizione alle elezioni del prossimo 7 novembre. Il portavoce del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, ha assicurato che “il segretario generale è molto preoccupato per i recenti arresti e arresti, nonché per l'annullamento delle candidature dei leader dell'opposizione in Nicaragua”, e ha chiesto l'immediata liberazione dei dirigenti dell'opposizione.

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