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Macondo: un nuovo podcast per scoprire l'America Latina

Dal Rio Grande a Capo Horn si estende una delle regioni più ricche, dinamiche e culturalmente vivaci del mondo. 40 paesi, 650 milioni di persone che parlano più di 500 lingue, climi artici dell'estremo sud e torridi della foresta pluviale, città futuriste e immense bidonville arroccate su montagne da sogno. L'America Latina è un mondo.

Ed è uno specchio dove si riflettono e si trasformano tradizioni europee. L’estremo occidente è luogo di malintesi, poiché spesso l’occhio europeo, rassicurato da una presunta familiarità con le culture di discendenza coloniale, si limita a generalizzazioni superficiali.

Per questo nasce Macondo, un podcast per raccontare l’America Latina, smarcandosi da pregiudizi e stereotipi, e avvicinandosi, con serietà e precisione, a questo mondo così lontano e così vicino.

Ascolta "Macondo" su Spreaker.

Il podcast è un ritratto trasversale del subcontinente, non un racconto di singole vicende nazionali, ma un intreccio dei fili che legano le tante storie latinoamericane. Come Macondo, la mitica città descritta da Gabriel García Marquez, diventata nei suoi cent'anni di solitudine qualunque città dell'America Latina.

A Macondo -grazie al supporto di Atlante Treccani- due giornalisti latinoamericani, per nascita o per scelta, propongono un viaggio in dieci tappe. Tra queste: l’Amazzonia, le crisi migratorie -dal Venezuela al Centroamerica- l’economia dopo il Covid, le nuove Costituzioni, miti e realtà delle rivoluzioni. E poi la presenza cinese e quella Europea nel subcontinente. E anche il cinema, dai grandi attori degli anni ’20 fino agli oscar messicani. Ad ogni tratto del cammino, si uniranno compagni di viaggio, esperti degli argomenti trattati per averli studiati e osservati da vicino. Ci saranno, tra gli altri, giornaliste che hanno attraversato le foreste pluviali, funzionari delle Nazioni Unite e membri delle giurie dei grandi festival cinematografici.

Alla fine del viaggio, si spera di smentire, almeno in parte, quanto scriveva Gabriel Garcia Marquez: <> (Nessuno scrive al colonnello, 1957).

Macondo uscirà ogni due settimane, i venerdì, a partire dall'11 giugno.

Gli autori

Federico Larsen: Giornalista italoargentino, membro dell'Istituto di Relazioni Internazionali dell’Università di La Plata. Collaboratore presso Limes, Il Manifesto, Radio Popolare, e redattore dell’agenzia Italia America Latina ed El País Digital. Si occupa di politica internazionale per Radio Provincia de Buenos Aires, Cadena Río di La Plata e Radio Estación Sur. Durante il 2020 ha lanciato La Via, podcast di attualità, storia e cultura italiana in spagnolo disponibile su Spotify. Ha prodotto e condotto programmi radio a Radio Universidad de La Plata, Radionauta ed altre emittenti argentine.

Federico Nastasi: Siciliano, viaggiatore e giornalista indipendente (mai iscritto all'albo). È stato consulente presso la Commissione Economica per l’America Latina -CEPAL; dottorando in economia alla Sapienza con una tesi sulla migrazione di massa nell’Argentina di fine Ottocento. Vive in America Latina, tra Montevideo e Santiago del Cile, collaborando con radio, riviste e centri studio in italiano (Rivista il Mulino, Italiani Europei, Linkiesta, Radio Popolare, CESPI) e spagnolo (Brecha semanario - Uruguay). Cura la rubrica quindicinale Retroscena America Latina per Eastwest. Ha raccontato il referendum cileno con la newsletter Plaza Dignidad - Lettere dal Cile.

Voci artistiche di Matilde Vigna.

Matilde Vigna: Nasce in provincia di Rovigo nel 1988. Dopo la laurea magistrale in Relazioni Internazionali si diploma nel 2015 alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, con la direzione di Valter Malosti. Prosegue la formazione con il corso di Alta Formazione di Emilia-Romagna Teatro diretto da Antonio Latella. “Santa Estasi”, il progetto conclusivo del percorso, è vincitore del premio Ubu 2016 come miglior spettacolo e migliori attori under 35 a tutto il cast. In teatro ha collaborato con Valter Malosti, Antonio Latella, Leonardo Lidi, Michele Di Mauro, Liv Ferracchiati, e numerose compagnie indipendenti. Nel 2019 riceve il premio Ubu come miglior attrice under 35.