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Giustizia brasiliana conferma l'inizio della Coppa America di calcio questa domenica

Il Tribunale Supremo Federale del Brasile ha eliminato ieri l'ultimo ostacolo legale alla realizzazione della Coppa America di Calcio. Sei degli undici magistrati hanno infatti rifiutato le misure cautelari presentate negli ultimi giorni dall'opposizione che chiedeva la sospensione del torneo a causa dell'emergenza sanitaria. Secondo i giudici la competenza per poter proibire l'evento è dei governatori dei 27 stati brasiliani, e non della magistratura.

Questa domenica dunque partirà il polemico torneo con la partita tra la nazionale locale e il Venezuela a Brasilia. La Coppa America, il torneo calcistico internazionale più antico del mondo, si disputerà a porte chiuse fino al 10 luglio. Inizialmente era previsto per giugno del 2020 in Colombia e Argentina, ma la Confederazione Sudamericana di Calcio (Conmebol) ha prima sospeso l'evento, e poi cambiato la sede a ultimo momento di fronte all'indisponibilità delle sedi originali a causa del Covid e della crisi sociale colombiana.

Il Brasile però è il secondo paese al mondo più colpito dalla pandemia di coronavirus, che ha causato già 480.000 morti, e secondo gli esperti si trova all'inizio di una nuova ondata di contagi. La decisione della Conmebol è stata duramente criticata nel mondo del calcio sudamericano, e tre dei principali sponsor, Mastercard, Ambev e Diageo si sono ritirate dopo la designazione del Brasile come sede.

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