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Rinviato il referendum costituzionale

Il Consiglio Elettorale Provvisorio di Haiti ha annunciato attraverso un comunicato che sospenderà il referendum costituzionale previsto per il prossimo 27 giugno a causa delle difficoltà riscontrate nell'organizzazione. “Tenendo conto del fatto che il governo ha annunciato il rinnovo dello stato di emergenza il 31 maggio scorso e dopo aver seguito le varie riunioni tra le autorità sanitarie e il ministero della Salute, il consiglio elettorale è costretto a rinviare il voto del referendum del 27 giugno”, si legge nel comunicato, in cui si citano anche “difficoltà incontrate dai comuni nel riunire e formare il personale temporaneo incaricato delle elezioni”.

Il calendario elettorale proposto a inizio anno dal presidente Jovenel Moïse prevedeva la realizzazione del referendum per l'approvazione del progetto di riforma della Costituzione del 1987, e la celebrazione di elezioni presidenziali il prossimo 19 settembre. L'intero procedimento però è fortemente contestato. Innanzitutto perché Moïse è stato eletto in elezioni suppletive nel 2017 dopo la constatazione dei brogli avvenuti nel 2016, senza che fosse chiaro il termine del suo mandato. Secondo il suo governo il periodo presidenziale di 5 anni scadrà il 7 febbraio del 2022, ma secondo l'opposizione la sua presidenza copre il periodo 2016-2021, e la considerano dunque decaduta dallo scorso 7 febbraio. Buona parte del potere giudiziario e del parlamento considerano dunque il presidente un usurpatore. In questo contesto Moïse ha continuato i lavori della costituente, di cui però ancora non è stato presentato alcun progetto da sottomettere a referendum, che ha anche ricevuto molte critiche a livello internazionale.

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