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Rapito un ingegnere italiano

Nella tarda serata di ieri, è stato confermato il rapimento di un ingegnere italiano di 74 anni ad Haiti. Il ministero degli Esteri ha attivato l’Unità di Crisi della Farnesina, “e sta seguendo il caso in raccordo con le altre competenti articolazioni dello Stato, con la nostra ambasciata a Panama e con il nostro Console onorario sul posto”, come ha precisato una nota diffusa dal ministero.

Giovanni C., si trovava ad Haiti per conto della ditta romana Bonifica Spa, incaricata della costruzione di una strada nel centro nord del Paese. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato prelevato a scopo estorsivo proprio nel cantiere di La Croix de Bouquet, nella periferia della capitale Port au Prince.

Già il mese scorso, il primo ministro haitiano, Claude Joseph, aveva annunciato l'intenzione del governo di intensificare il proprio impegno contro i sequestri estorsivi, che nell'ultimo anno si sono moltiplicati ad Haiti. Solo ad aprile sono stati registrati 91 casi, la maggior parte ad opera delle oltre 50 gang attive nei principali centri urbani.

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Federico Larsen