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Il Presidente Piñera annuncia l’appoggio al matrimonio tra persone dello stesso sesso

Il presidente del Cile, Sebastián Piñera, ha annunciato ieri che appoggerà la proposta di legge che permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso, e che dal 2017 è bloccata in commissione parlamentare. “Oggi penso che dobbiamo approfondire la libertà di amare e di fare famiglia con chi amiamo. Penso che sia giunto il momento del matrimonio egualitario nel nostro paese. In questo modo, tutte le persone, senza distinzione di orientamento sessuale, potranno vivere l'amore e formare famiglia, con tutta la protezione e dignità di cui hanno bisogno e che meritano”, ha spiegato Piñera di fronte al Congresso, nel primo giorno del mese internazionale dell'orgoglio LGTB.

Il presidente ha dichiarato dunque “questione urgente” l'approvazione della legge, che non solo prevede la figura del matrimonio egualitario, ma anche la possibilità di adozione e riconoscimento dei figli da parte di entrambi i coniugi. Il Cile, che finora riconosceva solamente l'unione civile per le coppie dello stesso sesso, si unirà dunque agli altri paesi latinoamericani che riconoscono invece alla comunità LGTB gli stessi diritti delle coppie eterosessuali: Argentina, Brasile, Colombia, Messico, Uruguay, Ecuador e Costa Rica.

La decisione di Piñera ha comunque sorpreso l'opinione pubblica. Il Presidente, apertamente cattolico, si era infatti opposto in diverse occasioni al riconoscimento del matrimonio egualitario, e la sua coalizione di centro destra è maggiormente contraria al progetto. Eppure, la pesante sconfitta ricevuta dalla destra cilena alle elezioni amministrative e per la formazione della Convenzione Costituente dello scorso 16 maggio, hanno portato l'attuale governo a rivedere alcune delle proprie posizioni, evitando così tra l'altro di concedere nuove conquiste alla sinistra che comanderà la stesura della nuova costituzione.

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Federico Larsen