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Sarà il Brasile a ospitare la Coppa America di calcio

La Confederazione Sudamericana di Calcio (Conmebol) ha annunciato ieri che la prossima edizione della Coppa America si realizzerà in Brasile, e non in Colombia e Argentina come previsto. Le date rimarranno invariate: dal 13 giugno al 10 luglio. La decisione ha già generato polemiche in tutto il continente, essendo il Brasile uno dei paesi più colpiti del mondo dalla pandemia di coronavirus con 461.000 morti e una media di contagi giornalieri superiore ai 60.000 casi nell'ultima settimana.

La Coppa America, il torneo calcistico internazionale più antico del mondo, si sarebbe dovuta disputare in Argentina e in Colombia, ma la settimana scorsa la Conmebol ha escluso Bogotá dall'organizzazione. Il ministero dello sport colombiano aveva inoltrato una richiesta ufficiale per posticipare l'inizio del torneo a causa delle manifestazioni in corso da più di un mese contro il governo di Ivan Duque. L'Argentina si era detta in un primo momento disposta ad ospitare tutti gli incontri, ma il picco di contagi da Covid19 registrato nelle ultime due settimane ha portato le autorità argentine a mettere in dubbio la realizzazione del torneo. Domenica notte la Conmebol ha escluso Buenos Aires come sede dopo una serie di disguidi sui protocolli da mettere in atto.

La decisione però ha ricevuto dure critiche anche in Brasile. I governatori di Pernambuco e Rio Grande do Norte hanno già chiarito che i loro stati non sono in condizione di ospitare nessun incontro, e quello di San Pablo, Joao Doria, ha subito dichiarato che la priorità assoluta é la lotta contro la pandemia e non la Coppa America. Dello stesso parere anche il sindaco della capitale Brasilia, Ibaneis Rocha, che ha chiesto il rispetto di rigidi protocolli sanitari per ospitare l'evento.

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