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Claudio Martinelli, un italiano alla giornata dedicata al son

L’8 maggio a Cuba si celebrerà il “Día del son cubano” (La giornata del son cubano), in onore del genere musicale più cubano che ci sia, nonché padre della salsa. Fra gli artisti invitati a contribuire coi loro lavori, tutti cubani, c’è anche un italiano, originario di Prato: Claudio Martinelli. Maestro di ballo, musicista e storico della musica cubana, con il suo lavoro di ricerca intitolato “De la contradanza al son” racconta gli oltre trecento anni di storia del son attraverso i generi primordiali che lo hanno generato. Martinelli é stato invitato in qualità di “invitado especial” dal “Centro Provincial de Casas de Cultura” dell’Avana ed il suo contributo, accolto con grande favore dal comitato culturale dell’evento, sarà pubblicato e reso disponibile alla comunità cubana. Martinelli sta ultimando, inoltre, il suo libro “La salsa, tutta la verità” nel quale racconta la nascita della salsa partendo dalla radice europea.

Martinelli, come ti stai preparando all’appuntamento dell’8 maggio?

Ho inviato il testo tradotto in spagnolo alla commissione dell’evento, che lo ha accolto con molto favore e dunque adesso, dato che a causa della pandemia non potrò recarmi a Cuba, assisto a distanza all’evento. Oggi ho girato un breve video di presentazione che è stato pubblicato sui canali social della manifestazione.

Come nasce il tuo amore per la musica cubana?

Nasce da molto lontano, dalla mia passione per la danza che poi è diventata un mestiere e dall’innegabile fascino che possiede, che insieme alla mia curiosità mi ha spinto nel corso degli anni ad approfondire l’immenso ed inestimabile repertorio che comprende moltissimi generi musicali ed i relativi stili di ballo.

In un momento difficile sia a livello economico che sociale - causato dalla pandemia - che aiuto può arrivare dalla musica?

La musica può salvarci, credo che lo faccia da sempre e lo farà anche adesso. Naturalmente è necessario poterla fruire e per questo occorre sperare nelle riaperture.