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Una delegazione dell'esercito zapatista salpa verso l'Europa

Una delegazione composta da sette membri dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (Ezln) è partita questa domenica dalla Isla de las Mujeres, in Messico, e prevede raggiungere il porto di Vigo, in Spagna, a metà giugno. Lo “Squadrone 421”, composto da quattro donne, due uomini, e un militante non binario, ripercorrerà a ritroso il viaggio intrapreso più di 500 anni fa da Cristoforo Colombo “per portare un abbraccio” al Vecchio continente, secondo un testo diffuso dal subcomandante Moisés a capo della delegazione.

Gli zapatisti visiteranno circa 30 paesi tra Europa e Asia nei prossimi mesi, in quella che è il primo viaggio ufficiale dell'EZLN fuori dalle frontiere messicane dall'alzamento in armi del 1994. Viaggeranno su un vecchio veliero di origine tedesca, convertito in peschereccio e ora ribattezzato “La Montaña”. Una volta giunti in Galizia, rispetteranno i 15 giorni di quarantena previsti dalle disposizioni sanitarie locali, e li raggiungerà una seconda comitiva che viaggerà in aereo.

Una delle date più importanti sarà il 13 agosto, 500º anniversario della caduta di Tenochtitlán -oggi Città del Messico- in mano agli spagnoli e giorno in cui è prevista una tappa proprio a Madrid. Il presidente messicano, Andrés Manuel López Obrador, ha chiesto al re Felipe VI che chieda pubblicamente scusa per la conquista del Messico. Ma i delegati dell'EZLN hanno già avvertito: i popoli indigeni non sono stati sconfitti, non c'è bisogno di nessuna scusa, e hanno intenzione di presentarsi a Madrid per dirlo direttamente al re.

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Federico Larsen