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Riaprono le spiagge di Rio e iniziano le sessioni della commissione d'inchiesta contro Bolsonaro sul Covid

A partire da ieri sono state ufficialmente riaperte al pubblico nei giorni feriali le spiagge di Rio de Janeiro, in Brasile, chiuse dal marzo del 2020 come misura eccezionale contro la pandemia. La riapertura era stata ordinata venerdì scorso dall'amministrazione locale dopo che la VI Corte di Giustizia di Rio aveva dichiarato incostituzionale il decreto che impediva l'accesso alla riviera e ai parchi pubblici.

Il livello di contagi in Brasile però è tutt'altro che sotto controllo. Aprile è stato il mese col maggior numero di casi: nel 2021 sono già state registrate più morti a causa del Covid che durante tutto il 2020. Un panorama che ha spinto diverse forze politiche ad approvare la creazione di una commissione d'inchiesta sull'operato del presidente Jair Bolsonaro in merito. Il governo ha già mandato a tredici dei suoi ministri una lista di 23 possibili accuse che la commissione potrebbe muovere contro i funzionari dell'esecutivo durante l'inizio delle sessioni previsto per oggi, con l'ordine di preparare una solida difesa.

Da marzo 2020 in Brasile sono stati registrati 14,3 milioni di casi e sono morte 390mila persone. Organizzazioni sociali, associazioni di lavoratori della sanità e partiti di opposizione accusano apertamente Bolsonaro di essere il responsabile di questa tragedia, per aver ritardato e ostacolato le misure preventive messe in atto dagli enti locali, oltre ad aver sminuito l'impatto della crisi sanitaria.

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Federico Larsen