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Diaz-Canel è il nuovo segretario del Partito comunista di Cuba

Il Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, è stato eletto ieri Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, dopo la realizzazione della prima riunione plenaria. “L’azione più rivoluzionaria nella Rivoluzione è difendere sempre il partito così come il partito dev’essere il più forte difensore della Rivoluzione, ha precisato Miguel Diaz Canel Bermudez nelle sue parole di chiusura del Congresso. Diaz-Canel, che sostuisce Raul Castro, dimessosi dalla guida del partito proprio in avvio del congresso, ha spiegato che il rapporto centrale fatto dal suo predecessore “ha esposto francamente molte delle sfide specifiche che il nostro paese deve affrontare, in particolare quelle associate ai tentativi di dominio ed egemonia dell'imperialismo statunitense e al brutale blocco, il cui impatto extraterritoriale ci colpisce su quasi tutti i fronti. Nessuno con un minimo di onestà e con dati economici di dominio pubblico può ignorare che questo recinto costituisce il principale ostacolo allo sviluppo del nostro Paese e al progresso nella ricerca della prosperità e del benessere”.

Naturalmente, ha continuato il segretario, “ratificando questa verità, non stiamo cercando di nascondere le insufficienze della nostra stessa realtà, su cui abbiamo ragionato molto. Il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba per più di 60 anni, opportunisticamente e brutalmente esacerbato nei periodi di maggiore crisi degli ultimi tre decenni affinché che fame e miseria provochino uno scoppio sociale in grado di minare la legittimità della Rivoluzione, è il più lungo affronto contro i diritti umani di un popolo e costituisce, per i suoi effetti, un crimine contro l'umanità”.

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