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L'ex presidente Vizcarra interdetto per il caso vaccinazioni irregolari

Il Congresso del Perù ha votato a favore dell'interdizione dell'ex presidente Martin Vizcarra dagli uffici pubblici per dieci anni, e non potrà dunque assumere l'incarico di deputato per cui é stato eletto lo scorso 11 aprile. Le ministre della Sanità, Pilar Mazetti, e degli Affari Esteri, Elizabeth Astete, sono state a loro volta sospese per otto e un anno rispettivamente, perché coinvolte nello stesso scandalo di vaccinazioni illegali contro il Covid-19 tra ottobre 2020 e gennaio 2021.

Secondo l'accusa Vizcarra avrebbe utilizzato la propria posizione per ricevere il vaccino prodotto dall'azienda cinese Sinopharm, che nell'ottobre del 2020 stava portando avanti parte dei propri test a Lima in collaborazione con due prestigiose università peruviane. Anche la sua famiglia figura tra le persone immunizzate. L'ex presidente, destituito poche settimane dopo con l'accusa di aver ricevuto tangenti per l'appalto di opere pubbliche quando era governatore di Moquegua, ha ammesso di essersi incluso nelle liste dei test della Sinopharm e ha chiesto scusa alla cittadinanza per non averlo reso pubblico. Nonostante lo scandalo scoppiato intorno al caso Vizcarra è riuscito a farsi eleggere deputato per il partito Somos Perú alle ultime elezioni, incarico che non potrà assumere dopo la sospensione decisa dal parlamento.

Intanto l'Ufficio nazionale dei processi elettorali (Onpe) del Perù ha confermato che saranno Pedro Castillo, maestro rurale e sindacalista di sinistra, e Keiko Fujimori, dirigente della destra populista e figlia dell'ex dittatore Alberto Fujimori, a disputare la presidenza nel ballottaggio previsto per il prossimo 6 giugno. Lo scrittore Mario Vargas Llosa, premio nobel per la letteratura e principale rivale politico di Alberto Fujimori negli anni '90, ha dichiarato a sorpresa che appoggerà Keiko al secondo turno per evitare una vittoria della sinistra alle presidenziali.

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