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Tensione alla frontiera tra Colombia e Venezuela: dichiarata “zona di difesa”

Il comandante generale delle Forze Armate Nazionali Bolivariane del Venezuela (Fanb), Vladimir Padrino Lopez, ha annunciato ieri che il governo di Nicolás Maduro ha dichiarato Zona Operativa di Difesa Integrale Temporaria tre municipi dello stato di Apure, nel sudovest del paese, al confine con la Colombia. Da tre settimane in quella zona si sono registrati scontri tra le Fanb e gruppi irregolari colombiani, che hanno prodotto almeno otto morti tra i soldati venezuelani.

Attraverso questa decisione, Caracas dispiegherà 94 brigate speciali dell'esercito lungo 710 chilometri di frontiera con la Colombia, e le operazioni avranno come epicentro i municipi di José Antonio Páez, Muñoz e Rómulo Gallegos. La scalata si produce a due settimane dai primi combattimenti nei pressi della cittadina di La Victoria, dove le Fanb hanno portato avanti un'operazione militare senza precedenti per fermare l'avanzata del Fronte Decimo delle Farc, un settore della guerriglia colombiana che ha deciso di riprendere le armi rinnegando così l'accordo di pace firmato col governo nel 2016. Quasi 5.000 venezuelani si sono rifugiati in territorio colombiano da allora, e alcune organizzazioni umanitarie hanno denunciato abusi commessi dai soldati durante le operazioni di rastrellamento. Padrino Lopez ha dichiarato durante la conferenza stampa di ieri, che il governo colombiano sta “usando le bande criminali per fare incursione in Venezuela ed appropriarsi di uno spazio territoriale per favorire le proprie operazioni logistiche”.

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