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Virtuale pareggio tra candidati a una settimana dalle elezioni presidenziali

L'ultima settimana di campagna elettorale prima delle presidenziali di domenica in Perù si è aperta all'insegna dell'incertezza. La maggior parte dei sondaggi coincide nel segnalare un pareggio tra cinque dei 18 candidati a sostituire il presidente Francisco Sagasti, tutti con un'intenzione di voto inferiore al 10%

In cima a quasi tutte le previsioni c'è ancora una volta Keiko Fujimori, figlia dell'ex dittatore Alberto Fujimori (1990-2000) condannato a 25 anni di prigione per crimini contro l'umanità. Keiko ha disputato il secondo turno delle elezioni del 2011 e del 2016, ed in entrambi i casi ha favorito che il resto dei partiti politici appoggiasse il suo rivale per evitare un nuovo governo fujimorista. Questa volta però il candidato a lei più vicino nei sondaggi é un ex collaboratore di suo padre, Hernando de Soto, un economista conservatore che sta ottenendo buoni risultati tra i votanti più giovani.

A poca distanza si trova Rafael López Aliaga, candidato dell'estrema destra, che ha accresciuto il proprio consenso dopo le successive crisi istituzionali che hanno portato il paese a cambiare quattro volte presidente negli ultimi quattro anni. Yonhy Lescano è il candidato del tradizionale partito di centro Acción Popular, col quale é stato eletto ininterrottamente come deputato dal 2001. La sinistra sarà rappresentata anche quest'anno dalla psicologa franco-peruviana Veronika Mendoza, che nel 2016 perse per un pugno di voti la possibilità di arrivare al secondo turno.

Tra Fujimori e Mendoza vi é uno scarto di circa 3 punti percentuali secondo tutti i rilevamenti, che a partire da lunedì non possono più essere aggiornati fino alla diffusione dei risultati di domenica. Ma il dato forse più rilevante é che il 28% circa della popolazione preferisce non andare a votare, votare in bianco o annullare il proprio voto.

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