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Nessun rinvio in Perù, mentre in Cile slitta a maggio la Costituente

La camera dei deputati del Cile ha approvato ieri il progetto legge inviato dal presidente Sebastián Piñera per il rinvio delle elezioni regionali e della Convenzione Costituente, previste per il 10 e 11 aprile, a causa di una nuova emergenza dovuta al Covid. Le nuove date saranno il 15 e 16 maggio, mentre i ballottaggi per eleggere i nuovi governatori si svolgeranno il 13 giugno. Invariate per ora le date per le elezioni presidenziali: 18 luglio le primarie e 21 novembre le generali. Il progetto passa ora al senato per l'approvazione definitiva.

Intanto il presidente del Perú, Francisco Sagasti, ha assicurato ieri che nel suo paese il calendario elettorale si manterrá come previsto, e l'11 aprile verranno eletti i 130 membri del parlamento e il nuovo presidente. “Le situazioni del Perù e del Cile sono diverse”, ha spiegato Sagasti alla stampa locale. “In primo luogo perché il Cile si trova in una situazione molto più complicata. In secondo luogo, in Cile le elezioni non sono elezioni, sono per avere un'assemblea costituente”. E ha aggiunto che in Perú “sono stati triplicati i posti di voto, sono state prese tutte le precauzioni del caso, tutta la cittadinanza è stata chiaramente informata su come votare in sicurezza e l'11 aprile avremo elezioni immancabilmente”.

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