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Sono già 14 gli attivisti ambientali indigeni uccisi nell'ultimo anno

Difendeva l’ambiente e i diritti civili dei popoli indigeni dell’Honduras, è finito ucciso in strada, a colpi di arma da fuoco, davanti agli occhi dei propri figli. Carlos Cerros, attivista di 41 anni, rappresentante del popolo indigeno honduregno dei Lenca, ha perso la vita così, la scorsa settimana, a causa delle sue battaglie sociali. La polizia, secondo quanto riportato dal quotidiano locale La Prensa, ha arrestato un sospettato per l’omicidio, che però non avrebbe ancora confessato. Si indaga sul possibile movente, ma tutto lascerebbe ricondurre la cosa dell’omicidio al fatto che Cerros presiedesse un gruppo di attivisti locali, chiamati United Communities, e il collettivo Defensores de la Madre Tierra, e avesse condotto di recente una dura campagna contro una centrale idroelettrica nella sua regione, il dipartimento di Cortes, nel nord del Paese. “Da tempo era minacciato e tenuto sotto controllo – ha spiegato Jorge Vasquez, membro della Piattaforma nazionale dei popoli indigeni – per il suo impegno a difesa del popolo Lenca e delle sue terre. Parlavamo spesso e mi diceva di non sentirsi affatto tutelato dalle istituzioni”.

L’Honduras si conferma purtroppo uno dei paesi più pericolosi al mondo per gli attivisti: solamente negli ultimi dodici mesi sono stati 14 i difensori della terra e dell'ambiente uccisi, un numero nettamente in crescita rispetto ai quattro del 2018, secondo i dati resi disponibili dal gruppo di difesa Global Witness. Tra loro, Al Jazeera ricorda Felix Vasquez, popolare attivista ambientale di lunga data di Lenca, colpito a morte da uomini mascherati di fronte a parenti lo scorso dicembre nella sua casa di Santiago de Puringla probabilmente per impedirne l’annunciata candidatura al Congresso, e Adan Medina, trovato ucciso a colpi d'arma da fuoco in una località remota nella comunità di El Volcan sempre nel mese di dicembre. Ma il caso più noto rimane quello di Berta Caceres, vincitrice del premio ambientale Goldman, importante attivista e fondatore dell'organizzazione indigena COPINH, di cui pochi giorni fa è stata celebrato il quinto anniversario dell’uccisione. Anche lei aveva combattuto per i diritti del popolo Lenca.

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