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Inasprite le misure per i turisti dopo il nuovo picco di caso

La sottosegretaria alla Salute Pubblica del Cile, Paula Daza, ha reso note le nuove disposizioni sanitarie per gli stranieri che debbano visitare il paese. Sebbene tutte le frontiere siano chiuse, l'aeroporto Arturo Merino Benítez di Santiago de Chile è l'unico accesso dall'estero, e chi vi arriva dovrà compiere 10 giorni di isolamento obbligatorio. In caso di risultare positivi nei primi 14 giorni di soggiorno, dovranno osservarsi altri 10 giorni di isolamento.

Le misure, adottate per ridurre i casi provenienti dall'estero diventano ancora più restrittive per coloro che arrivano dal Brasile, o sono stati in Brasile nei 14 giorni precedenti allo sbarco a Santiago. In quel caso il viaggiatore dovrà isolarsi obbligatoriamente per 72 ore in un Hotel di Transito tra quelli disposti dal governo nella capitale, e sottoporsi ad un test PCR indipendentemente dal fatto che ne abbia già uno negativo al proprio arrivo. Una volta compiuti i tre giorni obbligatori dovrà proseguire l'isolamento per altri 7 giorni in un altro soggiorno. Tutti i costi derivati dalle misure sanitarie saranno a carico del privato.

Daza ha spiegato che queste misure saranno vigenti per un mese a partire da giovedì 25 marzo, e rispondono all'aumento dei casi di Covid registrati durante l'ultima settimana, dove è stato raggiunto il record di 7.084 casi in un giorno. In totale dall'inizio della pandemia i contagi verificati sono quasi un milione, mentre i morti sono 22.180. Il Cile però è anche il paese latinoamericano con il maggior numero di vaccinati: il 25% della popolazione ha già ricevuto almeno la prima dosi.

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