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Yasna Provoste è la prima donna indigena eletta presidente del Senato

La senatrice Yasna Provoste Campillay, ferrea oppositrice al governo di Sebastián Piñera, è stata eletta questo giovedì con 24 voti a favore e 17 contrari come presidente del senato cileno dopo la rinuncia Adriana Muñoz. Si tratta della terza donna e prima discendente di indigeni ad assumere uno degli incarichi più importanti dello stato cileno.

Eletta nelle fila del Partito Democristiano, Provoste ha origini del popolo Diaguita e ha già ricoperto incarichi importanti in passato. È stata direttrice del Servizio Nazionale delle Donne di Atacama, governatrice della Provincia di Huasco e Ministra dell'Istruzione durante il primo governo di Michelle Bachelet. Nel 2008 ha dovuto presentare le dimissioni da quel ministero proprio per decisione del Senato, che la incolpò dello scandalo scoppiato intorno alle irregolarità nella concessione delle sovvenzioni statali a scuole pubbliche e private denunciate dalla procura. Passati cinque anni di inabilitazione agli incarichi pubblici, Provoste è stata eletta deputata nel 2013, e senatrice nel 2017. Durante il suo discorso di insediamento come nuova presidente del senato, ha sostenuto: “credo che quando le donne parlano forte e chiaro, molti uomini lo percepiscono come un atteggiamento bellicoso. Io però continuerò ad essere quello che sono: una donna di carattere, che dice le cose come sono”.

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