/  /

Il programma della Banca Interamericana per lo Sviluppo per i vaccini

La Banca Interamericana di Sviluppo (Bid) ha annunciato che lancerà uno strumento finanziario di sostegno ai paesi latinoamericani nelle negoziazioni per ottenere i vaccini delle principali case farmaceutiche internazionali. Il presidente dell'istituzione, Mauricio Claver-Carone, ha stimato che si tratterà di un fondo di circa un miliardo di dollari a cui i 26 governi soci della banca potranno attingere come forma di garanzia per il pagamento dei lotti di vaccini.

 

Con l'8% della popolazione mondiale, l'America Latina concentra il 27% dei casi di Covid del mondo, situazione che pone i governi della regione in una condizione “disperata” per siglare accordi bilaterali con le case farmaceutiche secondo quanto riferito da Claver-Carone. Finora in America Latina sono arrivati vaccini per immunizzare solo il 3% della popolazione, mentre quattro paesi più ricchi hanno già ottenuto il 90% delle dosi distribuite a livello globale.

Le condizioni che le aziende produttrici impongono ai governi latinoamericani sono spesso impossibili da compiere. Specialmente quelle che riguardano i fondi di garanzia per il pagamento delle consegne, e i contratti per le assicurazioni in caso di effetti collaterali o imprevisti. L'ex ministro della sanità argentino, Ginés González García, aveva dichiarato a dicembre che l'azienda Pfizer pretendeva “condizioni inaccettabili” per l'acquisto dei suoi vaccini, tra cui una legge che desse totale immunità giuridica all'azienda nei tribunali argentini.

Per agevolare le trattative tra governi e case farmaceutiche, il Bid propone uno strumento che funzioni come una garanzia che possa attivarsi se si presenta un rischio per l'effettivo compimento dei pagamenti. “Essenzialmente si tratta di una sorta di polizza di assicurazione, una garanzia parziale di credito”, ha spiegato Claver-Carone in conferenza stampa, e ha aggiunto che tra i paesi più interessati si trovano l'Argentina, Bahamas, Belize, Panama, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Honduras e Trinidad y Tobago.

Questo articolo è disponibile anche in: ES