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Donate 40.000 dosi di vaccini a Ecuador e Paraguay

Il governo cileno ha inviato 20mila dosi del vaccino prodotto dalla cinese Sinovac in Paraguay, e altrettante in Ecuador per contribuire alla vaccinazione del personale della sanità di entrambi i paesi. La consegna è stata coordinata nell'ambito del Prosur, il forum di integrazione sudamericano promosso dai principali governi conservatori a partire dal 2018 in alternativa agli organismi esistenti, come Unasur e Alba-Tcp.

Il Cile è il paese che più ha avanzato in America Latina nel piano nazionale di vaccinazione, avendo già dato la prima dose a più di 4 milioni di persone, un 21% circa della propria popolazione. Santiago ha già ricevuto più di 9 milioni di fiale del vaccino prodotto dalla Sinovac e attende l'arrivo di altri 10 milioni di quella prodotta da Pfizer e altrettante del vaccino di AstraZeneca.

L'Ecuador a sua volta ha raggiunto accordi con le principali farmaceutiche produttrici ma finora è riuscito a immunizzare solo 55mila operatori sanitari. Il Paraguay è sicuramente tra i paesi più in difficoltà sul piano delle vaccinazioni. Fino all'arrivo della donazione cilena, solo erano giunte ad Asunción 4mila dosi della Sputnik V. Il collasso del sistema sanitario paraguaiano, e le incertezze dimostrate nelle ultime settimane dalle autorità hanno portato migliaia di cittadini in piazza durante l'ultimo fine settimana. Una persona è morta e decine sono risultate ferite negli scontri nei pressi del palazzo di governo, e il presidente Mario Abdo Benitez ha annunciato un rimpasto di governo mentre l'opposizione chiede le sue dimissioni.

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Federico Larsen