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11 aprile

Elezioni in due giornate per ridurre i rischi di contagio?

Il governo cileno e funzionari del Servizio Elettorale hanno lanciato in questi giorni la proposta di dividere in due giornate le elezioni previste per il prossimo 11 aprile in cui verranno scelti governatori di regione, consiglieri comunali, sindaci e i 155 membri della Convenzione Costituente approvata mediante referendum nell'ottobre scorso. Secondo dichiarazioni del presidente del Servizio Elettorale, Patricio Santamaría, si tratta delle elezioni col maggior numero di candidati e il maggior numero di elettori della storia del Cile, e le autorità temono che possano verificarsi nuovi focolai di contagio del Covid durante la giornata.

Il ministro Juan José Ossa ha dichiarato alla stampa locale si sta studiando la possibilità di ampliare l'orario di apertura delle urne al sabato 10 aprile. Una opzione che ha ricevuto forti critiche da parte dell'opposizione, che accusa il governo di “voler improvvisare” in una congiuntura delicata. Il Cile ha superato questa settimana gli 800.000 casi e i 20.000 morti dall'inizio della pandemia, con una media nell'ultima settimana di più di 3.000 contagi giornalieri. Il ministero della sanità ha avvertito che prima di sancire cambiamenti al calendario elettorale, sarà necessario analizzare i dati intorno all'evoluzione della diffusione del virus nei principali centri urbani, e l'andamento della campagna di vaccinazioni, che ha ricevuto un nuovo slancio raggiungendo 3 milioni di immunizzati in soli 15 giorni.

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