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Sagasti ammette 500 casi di vaccinazioni irregolari di figure legate alla politica

Il presidente peruviano Francisco Sagasti ha confermato nella notte di lunedì che 487 persone “hanno approfittato della loro posizione per essere immunizzati coi vaccini di Sinopharm”, e che le persone coinvolte saranno allontanate dalle cariche di governo che svolgono. Tra queste anche le ex ministre della sanità, Pilar Mazzetti, e degli Affari esteri, Elisabeth Astete, che hanno consegnato le dimissioni nelle ultime ore in quello che è ormai uno dei maggiori scandali della storia recente del Perú.

Un altro degli esponenti di spicco della politica peruviana coinvolto nel caso è l'ex presidente Martín Vizcarra, contro cui la procura generale ha aperto un'indagine per aver ricevuto il vaccino a ottobre, molto prima dell'inizio della campagna nazionale di immunizzazione e prima che venisse destituito dal Congresso per un presunto caso di corruzione. Vizcarra ha affermato di essersi presentato come volontario ai test che Sinopharm stava svolgendo nel paese, e ha chiesto scusa ai propri concittadini per non aver reso pubblica la notizia.

Il governo ha a sua volta aperto un'indagine sulle “vaccinazioni extra-ufficiali” praticate a 487 persone legate al potere politico peruviano, la cui lista è stata consegnata all'autorità giudiziaria. Lo scandalo scoppia nel pieno della campagna elettorale per le elezioni generali previste per il prossimo 11 aprile, e in un clima di forte sfiducia nei confronti della politica dovuto all'instabilità istituzionale vissuta in Perù, che negli ultimi quattro anni ha già avuto quattro presidenti diversi.

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Federico Larsen