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Addio a Gustavo Noboa, il presidente della dollarizzazione

Il 16 febbraio morto l’ex presidente dell’Ecuador Gustavo Noboa Bejerano. Aveva 83 anni ed è deceduto al Jackson Memorial Hospital di Miami a seguito di un arresto cardiocircolatorio, poche ore dopo essere stato stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore al cervello, contro il quale lottava da tempo. Era sposato con María Isabel Baquerizo, dalla quale aveva avuto sei figli. L’Ecuador perde un politico che ne ha disegnato le sorti per sempre. Nominato presidente dai militari nel 2000, Noboa ha attuato la dollarizzazione dell’economia del suo paese nel mezzo della peggiore crisi bancaria che stava attraversando.

"L'Ecuador è in lutto. A partire da domani dichiarerò un lutto nazionale in memoria di Gustavo Noboa", ha scritto il presidente Lenín Moreno in un post pubblicato sul suo account Twitter. La storia politica di Noboa è costellata di successi ma anche di sconfitte. Eletto vicepresidente nel 1998 insieme a Jamil Mahuad, ne ha ssunto il potere per successione costituzionale dopo che l'ex presidente democristiano era stato rovesciato nel gennaio 2000 da una ribellione dei militari e dei popoli indigeni. Con la sua promozione, sostenuta dalla leadership militare, Noboa ha impedito che un colpo di stato militare continuasse nella nazione prima della subordinazione dell'allora colonnello dell'esercito Lucio Gutiérrez. Noboa è stato anche governatore della provincia di Guayas, la cui capitale è la sua nativa Guayaquil.

Nell'agosto 2000 è riuscito a rinegoziare una parte del debito estero dell'Ecuador dopo una moratoria dichiarata dal presidente Mahuad. Dopo aver lasciato la presidenza dello Stato, Noboa è stato accusato di appropriazione indebita dal defunto ex presidente e dall'allora legislatore di destra León Febres Cordero. Condannato al carcere, nel luglio del 2003 Noboa ha chiesto asilo nella Repubblica Dominicana, dove si è recato dopo essersi rifugiato nella sua ambasciata a Quito. Dopo due anni e dopo essere stato dichiarato innocente Noboa ha fatto ritorno nel Paese.

La più grande eredità che l’ex capo di stato ha lasciato al suo Ecuador è la dollarizzazione. Attraverso questa manovra, è riuscito a far evitare al Paese una crisi difficile, sia politica che finanziaria, ed è stato in grado di consegnare al governo successivo un paese migliore di quello che aveva ricevuto. "Un presidente onesto e responsabile che ha guidato con successo il paese attraverso tempi molto difficili", ha scritto il suo amico personale ed ex vice presidente ecuadoriano Alberto Dahik su Twitter. Joffre Campaña, il suo avvocato nel processo per appropriazione indebita, ha detto sullo stesso social network che "l'Ecuador perde uno dei suoi uomini migliori".