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Nuove manifestazioni e i magistrati iniziano uno sciopero a tempo indeterminato

Le quattro associazioni di magistrati haitiani hanno dichiarato questo lunedì l'inizio di uno sciopero a tempo indeterminato per protestare contro la rimozione di tre giudici accusati di sedizione da parte del presidente Jovenel Moise. L'opposizione chiede le dimissioni di Moise, il cui mandato sarebbe scaduto lo scorso 7 febbraio. Il presidente, però, sostiene che il suo incarico debba protrarsi fino alle elezioni presidenziali previste per settembre, e ha decretato la sostituzione di diversi giudici dovuto all'appoggio della magistratura alle manifestazioni contro il suo governo.

Domenica scorsa si sono registrati nuovi scontri a Port-au-Prince. Un manifestante è morto e decine sono stati feriti dalla polizia, che ha risposto a colpi di armi da fuoco alla sassaiola lanciata da un gruppo durante una manifestazione. Intanto il presidente ad interim nominato dall'opposizione lo scorso 8 febbraio, il giudice Joseph Mécène Jean Louis, primo nella linea di successione di Moise secondo l'attuale costituzione, mantiene il silenzio dopo il comunicato di settimana scorsa in cui accettava l'incarico di “presidente incaricato della transizione di rottura”.

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Federico Larsen