/

Le organizzazioni sociali chiedono una riforma dell'Arma dei Carabinieri

Cresce la polemica in Cile intorno al ruolo dei Carabinieri e il moltiplicarsi di casi di violazione dei diritti umani da parte degli agenti dell'Arma. L'ultimo caso drammatico si è verificato la settimana scorsa a Panguipulli, nella regione Los Lagos, quando un artista di strada è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da un carabiniere durante un controllo. Il caso ha provocato grandi proteste in tutto il paese, e in diverse città si sono registrati nuovi scontri con la le forze dell'ordine.

Secondo l'Istituto Nazionale per i Diritti Umani, dall'inizio delle grandi manifestazioni cittadine del 19 ottobre 2019, in Cile ci sono state 3.383 denunce per violazioni contro i diritti umani da parte dei carabinieri. Amnesty International eleva il numero di casi di uso illegale della forza da parte degli agenti dell'Arma a 5.558. La situazione ha portato anche l'Onu a esprimere la propria preoccupazione. Ora, diverse organizzazioni sociali, nazionali ed internazionali, chiedono di includere una grande riforma del corpo dei carabinieri nel processo di discussione della nuova costituzione che comincerà dopo l'elezione della Convenzione Costituente il prossimo 11 aprile. Nell'ultimo anno il governo di Sebastián Piñera ha rimosso il capo della forza e promesso modifiche nei codici di comportamento, ma i casi di violenza non sembrano diminuire.

Questo articolo è disponibile anche in: ES

Federico Larsen