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Il candidato indigeno verso il ballottaggio per la presidenza

Oltre 13 milioni di ecuadoriani sono andati alle urne ieri per eleggere presidente e vicepresidente nonché i membri dell'Assemblea nazionale e del Parlamento andino. E alle 6:30 locali di questa mattina, secondo quanto riporta il quotidiano El Comercio, il conteggio dei voti reali del Consiglio elettorale nazional (CNE) aveva già toccato il 97,56% del totale. In testa, come da pronostico, c’è Andrés Arauz, candidato del Correismo con l'alleanza Unes, che conduce con il 32,2% che garantisce al delfino dell’ex presidente Correa il ballottaggio, ma il vero vincitore è considerato da tutti Yaku Pérez, avvocato e presidente del movimento indigeno Pachakutik, che con il 19,8% è a un passo dal diventare il primo candidato presidente indigeno ad accedere al ballottaggio. Ha ancora chance però Guillermo Lasso, dell'alleanza Creo-PSC, al momento terzo con il 19,6%. Il presidente dell'Ecuador sarà eletto al secondo turno l'11 aprile 2021, perché nessun candidato ha ottenuto più del 40% dei voti validi e una differenza di almeno 10 punti. Se si confermasse l’attuale graduatoria, si profilerebbe un ballottaggio tutto a sinistra.

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